Il vero viaggiatore sa che il viaggio è importante quanto la meta. Anzi spesso di più, perché esso è movimento, trasformazione, conoscenza. Tuttavia egli, raggiunta la meta, sa come goderla; la vive, e poi, quando vuole, riparte verso un'altra destinazione.

martedì 18 ottobre 2016

07/09/2016: CICLABILE VAL DI SOLE - VAL DI PEIO IN MTB (Trentino Alto Adige)

(70 km – 765 metri di dislivello+ per andata e ritorno in mountain bike) 

La pista ciclopedonale della Val di Sole inizia a Mostizzolo - prima del ponte che attraversa una profonda forra - e termina a Cogolo di Peio; costeggia il torrente Noce per tutta la sua lunghezza, eccetto un breve tratto presso Ossana, dove segue il Vermigliana. E' lunga circa 35 km (70 km A/R) ed ha un dislivello in salita di 680 metri, ai quali vanno sommati, eventualmente, altri 80-90 metri se il ritorno avviene sempre in bici. Dato che non c'è un parcheggio per il camper in quella zona, decidiamo di fermarci a Dimaro e lasciare il mezzo nell'ampio piazzale della stazione (l'area camper è chiusa con lucchetto e sembra abbandonata da tempo). 
Val di Peio
Ci sono frequenti trenini (Dolomiti Express da Trento a Madonna di Campiglio: per prenotazioni tel. +39 0461 821000) e bus con trasporto bici, che collegano i vari paesi della valle (i bicibus sono in servizio da metà giugno a metà settembre e arrivano anche a Madonna di Campiglio, Carisolo, Tione, Storo, Torbole, Comano Terme e Trento o Fai della Paganella. Sono 7 linee diverse). Perciò, si può accedere alla pista ciclabile da qualsiasi località e, all'uscita da ogni stazione ferroviaria, si trovano subito le indicazioni da seguire. Da Dimaro, dunque, con le nostre mountain bike, risaliamo verso l'alta valle per 13 km, circondati dalle pareti del Gruppo di Brenta e dalle cime della Presanella e dell'Ortles-Cevedale. Tra un saliscendi e l'altro, passando da una sponda all'altra del Noce grazie a piccoli ponticelli, raggiungiamo il castello di San Michele di Ossana e, poi, Fucine. Qui finisce il tratto di ciclabile della Val di Sole e, per continuare su quella della Val di Peio, dobbiamo necessariamente attraversare la SS42 del Tonale e deviare verso nord. La stradina, sempre ben asfaltata, sale dolcemente, per 6,5 km, lungo un'ampia e verde valle, prima, sul lato sinistro del torrente e, poi, su quello destro (la pendenza si accentua nei pressi di una galleria, che la pista sovrappassa). Le ultime due ripide discese, invece, presenteranno un conto salato al ritorno, ahimè. 
Val di Sole
A Cogolo, la pista ciclabile termina proprio all'incrocio con la trafficata SP 87, che conduce, in 7 km, ai 1397 metri di quota di Peio Fonti. Torniamo velocemente a Dimaro e scendiamo verso Mostizzolo, dove arriviamo dopo 15,5 km, superando altri saliscendi, alcuni anche abbastanza impegnativi. A questo punto non ci resta che girare le bici e percorrere a ritroso la ciclabile fino a Dimaro. Il tratto Dimaro-Mostizzolo è migliore, secondo me, rispetto a quello Dimaro-Fucine: costeggia, infatti, quasi ininterrottamente il torrente Noce, si insinua tra i filari ordinati dei meleti, serpeggia in verdi distese prative, penetra un ombroso bosco di abeti bianchi e rossi, beneficia della vista di Castel Caldes e della Rocca di Samoclevo, che si affacciano sulla valle dai ripidi pendii della montagna. Nell'insieme, comunque, è un itinerario piacevole e tranquillo da pedalare, ma anche per camminare o correre. Alla fine, puoi sempre prendere il treno o il bus, quando non ce la fai più.

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