Dresda è stata una tappa del nostro viaggio in Sassonia nel 2022 (link al diario: Sassonia in camper, bici e a piedi).
Abbiamo suddiviso la visita in due giornate, soggiornando in due distinte località e raggiungendo il centro città con due mezzi di trasporto diversi: Pirna (21 minuti di treno) e un sobborgo di Dresda (18 minuti con il tram).
L'area camper di Pirna è in Schlosspark 23 (GPS: N50.960376, E013.950762), 8 posti, tariffa: € 15 per 24 ore, doccia con acqua calda e toilette incluse; elettricità € 1 per 8 ore circa di corrente; € 1 per 100 litri d’acqua; scarico acque nere e grigie solo con cassetta (wc chimico). La sbarra si alza automaticamente all’entrata; poi si va alla reception della clinica accanto all’area per pagare e registrarsi. Viene consegnata una cartelletta con le chiavi dei bagni, la mappa della città, depliant turistici e password per la connessione ad Internet, oltre al gettone per alzare la sbarra quando si uscirà. E’ situata in posizione rialzata rispetto al centro, distante 800 metri. La Bahnhof, invece, dista circa 2 km dall’area camper e la biglietteria è automatica; selezionata la lingua italiana, si procede all’acquisto. Il ticket per la sola andata costa € 4,70 cad. (il biglietto di ritorno lo si deve fare alla biglietteria automatica di Dresda).
L'area camper di Dresda Schaffer Mobil (sito web: Schaffer-mobil), si trova in Gustav-Schwab-Strasse 8 - GPS: N51.085501, E013.681491 - dispone di 100 stalli - tariffa: € 20 per 24 ore - con comodo camper service e pozzetto per il wc nautico - Acqua € 1 per 100 litri - allaccio alla corrente elettrica € 1 per 1 kw/h con gettone (tolken) ottenibile alla Cassa automatica, la stessa in cui si paga anche la sosta (posta in prossimità della sbarra di ingresso/uscita e dei bagni). Disponibile lavatrice/asciugatrice (a pagamento). Il ticket ricevuto all’ingresso dell’area consente di aprire la porta dei bagni e il cancello piccolo pedonale per entrare/uscire dall’area quando quello principale è chiuso (dalle 19). Presenti nella struttura: officina, lavaggio, shop, bombole del gas, vendita camper, noleggio bici, auto, ecc.
Per andare in centro ci sono varie opzioni:
- il tram n. 9 passa ogni 15-18 minuti (dalle 5 alle 20 nei giorni feriali - dalle 9 alle 20 durante il week-end) e va direttamente in centro. La fermata si chiama “Riegelplatz” e si trova a 300 metri dall’area camper, svoltando a destra sulla Kötzschenbrodaer Straße;
- il bus n. 64 non è diretto: bisogna cambiare alla stazione “Mickten” e prendere il tram n. 4 per “Laubegast”;
- in bici, pedalando per 9 km sulla pista ciclabile dell'Elba.
Con un po' di fortuna si può sostare anche in centro città, nel parcheggio misto auto/camper in Wiesentorstrasse, (GPS: N51.056800, E013.742690 - 13 posti riservati ai camper, con possibilità di allaccio alla corrente elettrica - tariffa: € 25 per 24 ore - poco distante dall’Augustusbrücke e dalla città vecchia - sito web: Parkplatz-wiesentorstrasse-dresden). PS: attualmente (2026) non è richiesto il bollino ambientale.
DIARIO
01/10/2022 (sabato): Pirna - Dresda in treno
Temperatura max: 14°C - nuvoloso e pioggia
Le previsioni meteo per oggi sono pessime. “E se facessimo una scappata veloce a Dresda in treno?”, butto lì a colazione. “Così, giusto per capire come muoverci quando andremo a visitarla in modo più accurato settimana prossima, si spera, con un tempo migliore”. Detto fatto!
Alle 11,07 saliamo in carrozza e partiamo. Non c’è l’obbligo di indossare la mascherina sui mezzi di trasporto; tuttavia, quasi tutti i passeggeri lo fanno. Il treno impiega 21 minuti da Pirna a Dresda.
All’Ufficio Turistico della stazione centrale di Dresda Hauptbahnhof (Hbf) compriamo la mappa della città (€ 1,50) e constatiamo che l’asse nord-sud: Stazione - Prager Strasse - Schloss Strasse - Ponte di Augusto - dovrebbe condurci direttamente nell’Altstadt (città vecchia).
Quindi, andiamo alla ricerca della Prager Strasse, un rettilineo che, all’incrocio successivo, prende il nome di Seestrasse. Sfioriamo l’Altmarkt (piazza vecchia) - dal 1434 magico scenario di uno dei più antichi mercatini di Natale del mondo - attualmente in restauro, e continuiamo dritto per Schloss Strasse.
Presa una via a sinistra, ecco aprirsi davanti a noi l’immensa Theaterplatz, impreziosita da opere imponenti: la Semperoper, antico teatro di corte, la Cattedrale con la torre campanaria alta 85 metri, e lo Zwinger. Quest’ultimo è un sontuoso palazzo barocco (commissionato da Augusto il Forte tra il 1709 e il 1733) e racchiude o, meglio, racchiuderebbe al suo interno un enorme cortile abbellito da giardini e fontane. Ahimè, tanto per cambiare, sono in corso lavori di riqualificazione degli stessi e tutta l’area è transennata (il cortile è stato riaperto nel novembre 2025, dopo un restauro magistrale iniziato nel 2021, ndr). Sui giardini affacciano eleganti padiglioni, collegati da ampie gallerie, sedi di tre importanti musei: la Gemäldegalerie Alte Meister (Pinacoteca degli antichi Maestri - sito web: Gemaeldegalerie.skd.museum/), con opere di Raffaello, Canaletto, Botticelli, ecc., la Porzellansammlung, una delle più grandi collezioni di porcellane al mondo, appartenuta ad Augusto il Forte (sito web: Porzellansammlung.skd.museum/, e il Mathematisch-Physikalischer Salon (Museo degli strumenti di matematica e fisica - sito web: Mathematisch-physikalischer-salon.skd.museum/).
Anche il vicino Residence Schloss (sito web: Residenzschloss) è parzialmente chiuso per ristrutturazione (i lavori termineranno nel 2027, ndr). Il castello fu residenza della dinastia dei Wettin dal 1485 e ospita sia l’Historisches Grünes Gewölbe (Volta Verde Storica - sito web: Historisches-gruenes-gewoelbe) che la Neues Grünes Gewölbe (Volta Verde Nuova - sito web: Neues-gruenes-gewoelbe); i due musei, prima del furto perpetrato nel novembre 2019, contenevano la più grande raccolta di gioielli d’Europa. Il nome del museo deriva dal colore verde di alcune stanze al pianterreno dell’ala ovest, ritenute sicure contro incendi e furti per via dei muri spessi, delle inferriate di ferro alle finestre e del soffitto a volta, quindi adatte per custodire le preziose collezioni di Augusto il Forte. Portate in salvo durante la Seconda guerra mondiale, al termine del conflitto vennero custodite dai russi fino al 1958, anno in cui tornarono a Dresda, dove furono esposte per decenni in luoghi diversi in attesa di essere ricollocate definitivamente nella sede originaria.
I biglietti della prima collezione oggi sono in “sold out”, mentre ce ne sono ancora per la seconda. Paghiamo € 14 cad., ma ne vale veramente la pena, perchè le sale da visitare sono molteplici (armi e armature, arredi ed abiti d’epoca, ecc.) e quelle del Tesoro stupiscono per la quantità e la bellezza delle opere presenti. Per ragioni di sicurezza si devono depositare giacche e oggetti ingombranti al guardaroba (per borse, macchine fotografiche, ecc. ci sono degli armadietti sulla destra: il meccanismo di chiusura funziona inserendo un euro, che si recupera al ritiro). Potrò fare soltanto delle foto con il cellulare. Pur senza attardarci troppo nelle varie sale, rimaniamo all’interno del museo per circa due ore, mentre fuori diluvia.
Quando usciamo ha smesso di piovere e un pallido sole si sta facendo largo tra le nuvole. Sicché, ne approfittiamo per dare un’occhiata alla Neustadt (città moderna). Oltrepassiamo lo storico ponte sull’Elba, l’Augustusbrücke (in restauro, neanche a dirlo) e c’incamminiamo lungo l’Haupstrasse, che si apre davanti alla Neustädter Markt (la piazza in cui troneggia la statua equestre dorata di Augusto I il Forte). Il viale alberato è oggi occupato da ogni sorta di bancarelle e di chioschi. Dopo uno spuntino all’Ice Café Venezia, c’inoltriamo nel dedalo di stradine tranquille del quartiere barocco, tra alteri edifici signorili.
Tornati alla Neustädter Markt, una calda luce serale, comparsa all’esaurirsi della perturbazione, accende le cupole delle chiese e le punte dei campanili: è un’occasione da non perdere per fare qualche scatto allo skyline di Dresda, prima di riprendere la via di “casa”. Il nostro treno per Pirna parte alle 18,29 e alle 18,50 arriviamo puntualmente a destinazione.
12/10/2022 (mercoledì): Dresda
Temperatura: 4°C alle 8 - 18°C alle 16 - soleggiato
Stamattina, comprati i biglietti per il tram nel negozio annesso all’area camper (€ 10,60 per 2 persone andata/ritorno dal centro), raggiungiamo in pochi passi la fermata Riegelplatz. La pensilina è collocata davanti ad una scuola in mattoncini rossi (basta seguire le rotaie e la si vede). Il tram n. 9 parte ogni 15-18 minuti e ne impiega circa 18 (15 fermate) per arrivare in centro, nella Neustädter Markt, riconoscibile dalla statua equestre dorata del re Augusto I il Forte, dove scendiamo. Nei pressi c'è l’Augustusbrücke, il ponte sull’Elba che collega la città nuova (Neustadt) con quella vecchia (Altstadt), ma con il tram si può continuare fino alla stazione ferroviaria di Dresda Hauptbahnhof.
Oltrepassato il ponte, accediamo al centro storico della città, lentamente risorta dalle ceneri dopo i bombardamenti del 13 e 14 febbraio 1945, tra i più devastanti e con il maggior numero di vittime della Seconda guerra mondiale. Le centinaia di migliaia di bombe al fosforo scaricate crearono un gigantesco rogo. L’incendio impiegò una settimana a spegnersi, causando un numero considerevole di morti e distruggendo tesori d’arte d’inestimabile valore. Rimasero solo cumuli di macerie. E tanto dolore.
Andiamo sparati alla biglietteria della Historisches Grünes Gewölbe o Volta Verde Storica, ubicata all’interno del Residence Schloss. Quando siamo venuti qui il 1° ottobre, i biglietti erano esauriti (entrammo solo nella Neues Grünes Gewölbe o Volta Verde Nuova), cosa prevedibile, essendo sabato: durante il week-end e nei periodi di alta stagione, l’afflusso di visitatori è altissimo e la Volta Storica è più richiesta della Nuova. Oggi, invece, che è un qualsiasi mercoledì di ottobre, la situazione è migliore (sul display della cassa sono indicati gli orari e i posti disponibili). Pagati € 14 a testa, ci viene assegnato l’ingresso delle 13.
Per ingannare l’attesa, ritorniamo nei luoghi già visti giorni addietro con la pioggia. La soleggiata giornata odierna rende luminose le vie e le piazze della città, esaltando la magnificenza degli edifici fedelmente ricostruiti. La volta precedente ci era sfuggita la Frauenkirche e oggi è impossibile entrare nella chiesa simbolo della rinascita di Dresda, perchè è in corso un concerto. Amen!
Giriamo la città per un paio d’ore, dallo Zwinger (sfarzoso palazzo barocco per le feste di corte e odierna sede di tre musei) alla Piazza del Teatro, dal Fürstenzug (il murale più lungo del mondo composto da 24.600 piastrelle di ceramica e raffigurante il Corteo dei principi) alle stalle reali, dalla Brühlsche Terrasse (il romantico balcone sull’Elba con giardini, statue e fontane) alla Schlossplatz, la piazza del castello brulicante di gente.
Dopo tanto girovagare, è tempo di reintegrare le calorie bruciate e, in una caffetteria, cogliamo l’occasione per acquistare anche lo Stollen, tipico dolce di Dresda, simile al nostro panettone (infatti nasce come dolce natalizio col nome di Christollen), fatto di pasta lievitata molto ricca di burro, uva passa, cedro e arancio candito, mandorle dolci e amare, spesso ricoperto di zucchero a velo.
Poco prima delle 13 ci rechiamo al guardaroba del Residence Schloss. Depositati zaino e macchina fotografica, entriamo al Museo. Probabilmente il tesoro qui esposto è più prezioso di quello visto alla Neues Grünes Gewölbe (Volta Verde Nuova). Tuttavia, noi abbiamo apprezzato maggiormente quest’ultima. Usciti, ci incamminiamo verso la Neustadt, la Città Nuova che si distende al di là del ponte Augustusbrücke. Di fronte alla statua del Cavaliere dorato si dispiega un viale alberato affiancato da negozi e locali di ogni tipo, oggi libero da bancarelle e chioschi.
Giunti alla rotonda in fondo al viale, seguiamo lungamente la Bautzner Strasse, finchè troviamo, al civico 79, la Pfunds Molkerei (sito web: Pfunds Molkerei), nota latteria risalente al 1879, bella, luminosa e raffinata, con il rivestimento di piastrelle di ceramica dipinte a mano in stile neorinascimentale.; fu realizzata da un agricoltore, Paul Gustav Leander Pfund, che ebbe l’idea di aprire una latteria dalla quale si poteva assistere alla mungitura delle mucche dell'azienda. La latteria non fu distrutta dai bombardamenti del febbraio 1945 e, nel dopoguerra, riavviò la sua attività.
Non lontano da qui, il Kunsthofpassage dà accesso ad una serie di cinque cortili interconnessi (Corte degli Elementi, Corte delle creature mitologiche, Corte degli animali, Corte della Luce, Corte delle Metamorfosi), resi particolari dalla creatività di alcuni artisti. Il Passaggio non è ben individuabile, ma, guardando bene, si nota la scritta all’ingresso, che può avvenire da Alaunstraße 70 oppure da Görlitzer Straße 21-25. Sicuramente il cortile più originale è quello con il Funnel Wall (parete imbuto): la facciata è dotata di grondaie e pluviali a forma di strumenti musicali che, amplificando il suono della pioggia, producono una musica naturale quando l’acqua piovana scorre al loro interno: per tale motivo, è chiamata “la casa che suona”.
Ci troviamo in una zona multietnica, un po’ trasandata, ma tranquilla. Fatto uno spuntino in una backerei, torniamo nella Neustädter Markt per riprendere il tram n. 9 e rientrare all’area camper.
Dresda, nonostante sia una delle città più popolose della Sassonia, è, tutto sommato, a misura d’uomo, con vaste aree verdi e il fiume Elba, che attraversa placido la città, affiancato da una bella passeggiata. E' un po' snobbata rispetto alle altre città tedesche, eppure possiede un fascino unico, un centro storico interessante, splendidi edifici barocchi e musei incredibilmente ricchi, nonostante abbia subìto uno dei più devastanti bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale.




































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