Il vero viaggiatore sa che il viaggio è importante quanto la meta. Anzi spesso di più, perché esso è movimento, trasformazione, conoscenza. Tuttavia egli, raggiunta la meta, sa come goderla; la vive, e poi, quando vuole, riparte verso un'altra destinazione.

mercoledì 12 luglio 2017

FRIULI VENEZIA GIULIA: IL TARVISIANO IN CAMPER E BICI


15-20/06/2017: il Friuli è una regione, per me, quasi tutta da scoprire (avevo visitato, nel 2009, soltanto una piccola parte della Carnia, scalando il Passo Pura - con i miei figli che, allora, avevano 13 e 16 anni - e il Casera Razzo, da Tolmezzo). Ora, per esplorarlo nel migliore dei modi, ho pensato di dedicare una vacanza ad ogni zona, partendo da quella più remota e confinante con Austria e Slovenia: il tarvisiano. Per raggiungerlo, abbiamo percorso la SR 463 e la Statale 13 da Pordenone a Tarvisio, transitando per Gemona, Venzone, Resiutta, Dogna e Pontebba. Navigando in Internet ho trovato tre aree sosta per il camper: la prima a Malborghetto, presso il Ristorante Rio Argento, ma oggi è giorno di chiusura dell'esercizio e non c'è nessuno; la seconda, in Val Saisera - un prolungamento della Valbruna - anch'essa chiusa da ormai tre anni, perchè frequentata dagli zingari (il parcheggio a pagamento, riservato ai camper e situato alla testa della valle, è proprio fuori dal mondo, in pendenza e senza illuminazione; pur ritenendolo un posto incantevole, Marco sostiene non sia il luogo più adatto per trascorrervi la notte, tanto più che quelle nuvole nere, che avvolgono le cime delle montagne, minacciano tempesta). 
Non ci resta che l'area camper comunale di Tarvisio, in Via Armando Diaz, a 500 metri dal centro (60 cent. l'ora, 14,40 euro al giorno, pagamento solo con moneta, che una solerte e gentile vigilessa provvede a fornire agli utenti, passando regolarmente al mattino e alla sera). Tarvisio è un bel paesino, ridente e curato, a soli 13 km dal confine austriaco e a 9 da quello sloveno, entrambi raggiungibili comodamente con la pista ciclabile. Quella proveniente dall'Austria, e precisamente da Salisburgo, arriva fino a Grado ed è lunga circa 400 km. Si chiama Alpe Adria ed è una delle più belle d'Europa.


16/06/2017: MONTE SANTO LUSSARI

In mattinata ci trasferiamo al parcheggio riservato ai camper presso gli impianti sciistici di Camporosso. L'impiegata dell'Ufficio Turistico di Tarvisio ci ha raccomandato di non perdere l'escursione al Monte Santo Lussari, dove, ai 1790 metri di quota, sorge un santuario risalente al 1360; da lì, si può godere di un magnifico panorama, a 360°, sulla conca tarvisiana e sul gruppo del Montasio. Vi si può accedere sia con la telecabina che a piedi, lungo il Sentiero del Pellegrino. Concordemente, io e Marco decidiamo di salire con la telecabina (10 euro cad.) e di scendere a piedi. Alla fine si rivelerà un'ottima scelta, perchè già i soli 13 km di ripida discesa massacreranno all'inverosimile i miei poveri garretti, poco avvezzi a quelle pendenze su ghiaia e sassi. Nonostante indossi scarponcini da montagna, scivolo ad ogni piè sospinto, ma, tra uno scivolone e l'altro, riesco ad arrivare a valle, limitando i danni ad una sbucciatura sul ginocchio destro e ad uno strappo sui pantaloni.





17/07/2017: anello ciclistico Camporosso (816 m) - Ciclovia Alpe Adria fino a Chiusaforte (391 m) - Sella Nevea (1190 m) - Lago di Predil – Tarvisio (732) - Camporosso

(77 km - 884 metri di dislivello, in mountain bike, su asfalto)




18/06/2017: LAGHI DI FUSINE da Camporosso in Valcanale (in mountain bike, su asfalto)





19/06/2017: PASSO PRAMOLLO DA CAMPOROSSO IN VALCANALE 

(67 km - 1103 metri di dislivello, in mountain bike, su asfalto)





20/06/2017: ORRIDO DELLO SLIZZA (in camper, ma ci si arriva facilmente anche in bici e in pochi chilometri da Tarvisio)








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