Il vero viaggiatore sa che il viaggio è importante quanto la meta. Anzi spesso di più, perché esso è movimento, trasformazione, conoscenza. Tuttavia egli, raggiunta la meta, sa come goderla; la vive, e poi, quando vuole, riparte verso un'altra destinazione.

sabato 15 aprile 2017

22/02-03/03/2017: LA STRADA DELLE MIMOSE (ROUTE DES MIMOSAS) IN CAMPER E BICI




Foto reperita sul web
Nel sud della Francia, tra Grasse e Bormes-les-Mimosas, corre una strada che, tra la fine di gennaio e la metà di marzo, si colora d'oro. E' la Route des Mimosas ed è uno spettacolo fuori dal comune, soprattutto lungo il Massiccio del Tanneron, dove si trova la più grande foresta di mimose d'Europa. Potevo io resistere alla curiosità di vedere con i miei occhi questa meraviglia della natura? Un po' in bici, ma soprattutto con il camper, abbiamo percorso i 130 km della strada dorata (e non solo) che, tra l'altro, tocca piccoli borghi medievali, sospesi tra la costa e le montagne. Che dire ... La luminosità dei paesaggi, l'inebriante profumo che vi si respirava, il giallo che esplodeva contro l'azzurro del cielo terso, mi hanno dato una sferzata di energia e catapultata di colpo in piena primavera.
Suggestiva e selvaggia anche la Corniche d'Or, il tratto di strada panoramica lungo la costa, tra Mandelieu e Saint Raphael, dove il rosso delle rocce dell’Esterel contrasta con il blu cobalto del mare ed il verde intenso dei pini marittimi.
Un itinerario da favola, da percorrere in inverno, per godere appieno di questi splendidi luoghi senza la ressa dei turisti.

DIARIO

22/02/2017: mercoledì (percorsi 324 km in camper)

Dalla provincia di Bergamo raggiungiamo S. Stefano al Mare, in Liguria, dove passiamo la notte nel parcheggio per camper di Marina degli Aregai (GPS: N43.83720 – E7.90614), in riva al mare (si paga dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19: 1,50 l'ora oppure 10 euro per 24/h). Noi paghiamo 3 euro, dalle 17 alle 19.

23/02/2017: giovedì (percorsi 111 km per Grasse + 46 per Fayence = 157 km in camper)

Grasse
Alle 8 siamo già in viaggio verso Grasse, inizialmente sull'Aurelia, ma, poi, visto il gran traffico nell'attraversare i paesi lungo la costa, a Menton entriamo in autostrada, anche se sappiamo che è un po' esosa: infatti, i tre pedaggi ci costano in totale 11,40 euro (2,30+2,30+6.80).
A Grasse lasciamo il camper nel posteggio della Decathlon, in Rue de la Madeleine (GPS: N43.65526-E006.93832) (ma si può parcheggiare anche presso la stazione ferroviaria, se c'è posto) e solo per la visita della città, non per la sosta notturna. Il bus, che in 10 minuti ci porta in centro, è sempre quello della linea C; noi lo prendiamo a La Mariegarde e la tariffa è unica: euro 1,50 a testa.
Grasse è una piccola cittadina multietnica, famosa per i suoi laboratori di profumo. Visitiamo soltanto il centro storico, pedonale e abbastanza contenuto, con le sue piazze, le sue fontane, la cattedrale di Notre Dame, la torre dell'Orologio, ecc. Un gran numero di botteghe ed attività commerciali sono chiuse. Si respira un senso di abbandono e non possiamo fare a meno di notare - passeggiando tra i suoi vicoli stretti ed acciottolati, sui quali si affacciano alti edifici, che sicuramente hanno visto tempi migliori - l'elevato numero di extracomunitari che ci vive, di gran lunga superiore agli autoctoni. Neppure si può ignorare la pulizia delle strade e dei loro cigli; né i panni stesi ad asciugare alle finestre e nemmeno il profumo persistente che si respira nell'aria, proveniente dai negozietti che espongono saponi ed erbe provenzali. Per non parlare del forte aroma di cacao, nei pressi della Maison du chocolat: da svenimento!
Lascio Grasse sgomenta: mi aspettavo una città elegante e signorile ed invece l'ho trovata piuttosto decadente e trasandata, un po' stile bohémien. Non riesco a capire se mi sia piaciuta o meno. Certamente ha un suo fascino e una sua personalità.
Dopo pranzo partiamo alla volta del Massiccio del Tanneron. Raggiungiamo Pégomas e, poi, andiamo in direzione di Mandelieu, ma per poco, perchè, alla nostra destra, scorgiamo il cartello segnaletico che ci indica la giusta via. Ci immettiamo, così, nella D38, la famosa “Route des mimosas”, che s'inerpica su per la montagna, attraversando una meravigliosa foresta di mimose, unica in Europa. Mai visto niente di simile in vita mia. Potrei usare mille aggettivi, ma non riuscirei proprio a renderle giustizia. Per assistere a questo spettacolo della natura, si deve necessariamente percorrere questa strada tra la fine di gennaio e la metà di marzo, durante il periodo di fioritura delle mimose, quando il giallo esplode prepotente sui dolci pendii. Non vedo l'ora di ripassare di qua domani in bici, per godermi con tutta calma tanta bellezza. Dopo una discesa e un'altra risalita, sbuchiamo sulla D37, strada trafficatissima, che, a sinistra, porta sulla costa, a Mandelieu-la-Napoule, mentre, a destra, permette di arrivare ancora a Grasse e ad altri villaggi, tra cui Fayence, dove abbiamo deciso di trascorrere la notte nell'unica area camper della zona (Impasse du Grand Jardin; GPS: N43.62272 – E006.69077), gratuita (solo 3 posti in parcheggio misto), con camper service (carico acqua: 4 euro per 15 minuti). In alternativa, per il carico e lo scarico dell'acqua, a Callian c'è un altro camper service, presso l'autolavaggio (rotonda “Market”) in Chemin des Combes n. 43, segnalato, 2 euro per 10 minuti.

24/02/2017 – venerdì (percorsi 70 km in camper)

La mattinata si presenta uggiosa, con un vento che porta via. Non è questo il tempo che avevo sognato per il giro in bici nella foresta di mimose. Dato che, quando sono in vacanza, mi disconnetto sempre da Internet, non posso consultare le previsioni meteo, ma sono sicura che la giornata ideale non tarderà ad arrivare. Nel frattempo andiamo ad esplorare la zona: sono sempre curiosa di sapere quali strade si prestino al cicloturismo e quali, invece, sia preferibile evitare. Da Fayence percorriamo a ritroso la strada di ieri fino alla D37, deviando, poi, sulla D237, che ci consentirà di raggiungere Mandelieu. E' nostra intenzione approfittare del maltempo per visitare questa cittadina portuale, che ha una fortezza sul mare. La strada si restringe e diventa ad una sola corsia, mentre sale tortuosamente e senza protezione tra i boschi dell'Adrette de l'Esterel, bellissimi seppur ancora in veste invernale. Dopo una decina di chilometri scendiamo verso Mandelieu. Ci risulta che l'unica sosta possibile sia presso il supermercato Geant, a 2 km dal centro, ma, nonostante noi si giri e rigiri tutt'attorno, non riusciamo a trovare un posto adatto per parcheggiare. Quindi, torniamo a Fayence sull'incantevole strada dell'andata e riserviamo il resto della giornata al relax.

25/02/2017 – sabato: Massiccio del Tanneron (percorsi 74 km e 1302 metri di dislivello+ in mountain bike, su asfalto)

Route des Mimosas, verso Tanneron
Finalmente ci siamo: cielo limpido e azzurro, sole caldo e assenza di vento. Eccola qua la nostra giornata ideale per una bella pedalata nella foresta di mimose! Partiti da Fayence, superiamo 5 rotonde sulla D562 e, poi, giriamo a destra sulla D37. Attraversiamo il lago di St. Cassian su un ponte un po' stretto, ma gli autisti francesi sono molto rispettosi e ci superano lasciando tanto spazio tra noi e loro oppure stanno pazientemente dietro. Una delle cose che mi rallegra oggi è che pedalerò senza ansia e senza mandare nessuno a quel paese: sentirsi rispettati è una sensazione bellissima. Comunque, noi siamo ciclisti disciplinati e cerchiamo sempre di non intralciare il traffico. Dopo una dozzina di chilometri arriviamo all'incrocio con la D38, che imbocchiamo, iniziando subito a salire verso il Massiccio del Tanneron, prima dolcemente (4-5%), in un bosco di querce, e, in seguito, appena un po' più aspramente (7-9%), man mano che la foresta s'infittisce e si colora d'oro: uno spettacolo unico al mondo ed un profumo che dà alla testa, ma per niente fastidioso, come avevo temuto. 
Route des Mimosas, verso Mandelieu-la-Napoule
Arriviamo, dopo 11,5 km di salita intervallata da una contropendenza di circa 2,5 km, alla località di Tanneron. Qui, continuiamo in discesa per 2 km e, al bivio per Mandelieu, svoltiamo a destra sulla D138, salendo per altri 5 km circondati dalle mimose. Alcuni alberi hanno delle fronde talmente immense da sporgere sulla strada formando un mezzo arco dorato sopra le nostre teste: una poesia per gli occhi! 
Pur essendo sabato, non c'è un gran traffico, così possiamo goderci tutta questa meraviglia in santa pace. Immagino che, tra un paio di settimane, quando le mimose saranno ormai appassite, questi luoghi perderanno un po' del loro fascino: la strada, purtroppo, diventa d'oro soltanto per un mese e mezzo all'anno: dalla fine di gennaio alla metà di marzo, ma, adesso, io davvero non so proprio dove buttare gli occhi, tanto è rigogliosa la fioritura. Un luogo paradisiaco!
Mandelieu-la-Napoule
Intanto scolliniamo e ci lanciamo nella bella e dolce discesa verso Mandelieu-la-Napoule. Qui, il giallo delle mimose contrasta con l'azzurro del cielo ed il blu del mare, che appare all'orizzonte, dandomi una sensazione di euforia. Curva contro curva, arriviamo sulla costa. Il traffico è abbastanza intenso, ma ne usciamo tranquillamente, dirigendoci verso Pégomas. Prima del paese svoltiamo a sinistra per Tanneron. Anche questa salita non presenta strappi cattivi e, dopo 6 km, forse i più belli mai pedalati in vita mia, tra enormi alberi di mimose e secolari querce da sughero, scolliniamo di nuovo a Tanneron. A questo punto, non ci resta che ributtarci in discesa verso il lago di San Cassian e, poi, risalire a Fayence, da dove siamo partiti stamattina, portando negli occhi e nel cuore scenari da favola ed il ricordo di un'aria profumatissima ed inebriante. Altro che aromaterapia!

26/02/2017 – domenica: (percorsi 83 km in camper).

Collobrières
Partiamo da Fayence seguendo le indicazioni per Drauguignan ed immettendoci, quindi, sulla D562. Percorriamo una bella strada a due corsie, non trafficatissima, ma senza spazio per le bici, fiancheggiata da giovani querce e pini marittimi. Guardo con curiosità le belle e strane forme degli alberi spogli, mentre procediamo con calma attraverso una zona montuosa, ricoperta da boschi, nella regione del Var. Dopo 20 km giriamo a sinistra, sulla D25, verso Le Muy, strada sempre a due corsie, che s'inerpica per 10 km sul pendio di una montagna, senza protezioni laterali, se non rare e basse staccionate in legno o muretti in pietra; questi ultimi sicuramente più gradevoli alla vista degli orrendi guardrails in lamiera. Scendiamo, poi, tra i vigneti, avendo alla nostra sinistra il Massiccio dell'Esterel, di fronte quello dei Mauri e a destra una vasta pianura. A Le Muy svoltiamo a destra, prendendo la direzione di Aix en Provence (DN7). Il paesaggio, qui, è un po' noioso: ai centri abitati, si alternano ancora vigneti ed aree industriali. 
Collobrières
A Vidauban proseguiamo per Le Cannet des Maures e Le Luc, raggiunti i quali, ci immettiamo sulla D97 per Gonfaron. Dopo circa 20 km, deviamo sulla D39, essendo, la nostra destinazione finale odierna, Collobrières. Quello che ci aspetta non lo sappiamo: seguiamo le istruzioni del nostro navigatore e ci infiliamo in una strada stretta (ci passa giusto il camper), senza protezioni laterali, ma asfaltata di fresco e, per fortuna, deserta. Saliamo per 9 km, senza aver più possibilità di far manovra per tornare indietro, attraversando uno splendido bosco di querce, in uno scenario selvaggio e spettacolare. Valichiamo, così, con il fiato sospeso, il Col de Fourche, nel Massiccio dei Mauri, e, con una lunga discesa di 11 km, ignorando il bivio per Grimaud, sbuchiamo alle spalle di Collobrières (paese della castagna). Lasciato il camper al Parking du Stade, all'ingresso del paese (GPS: N43.23753 – E006.31643, gratuito, su fondo erboso), facciamo due passi nel piccolo, grazioso borgo, tipicamente provenzale, con un bel ponte in pietra, che avremo cura di evitare (max 3,5 t), quando sarà il momento di ripartire, optando per la via centrale.

27/02/2017 – lunedì: (percorsi 32 km per Bormes-les-Mimosas + 10 per Cavalière = 42 km in camper)

Bormes-les-Mimosas
Avrei desiderato, oggi, ripercorrere il Col de Fourche in bici, ma, al nostro risveglio, il cielo è così livido che, codardamente, vi rinuncio. A malincuore, riprendiamo il nostro viaggio lungo la D14 con il camper. Raggiungiamo Pierrefeu du Var e, poi, sulla D12, La Londe e Bormes-les-Mimosas, dove facciamo una sosta per visitare l'antica cittadina medievale, tappa iniziale (o finale, a seconda del senso di marcia che si desidera tenere) della Route des Mimosas. Imitando altri camperisti, approfittiamo del grande parcheggio del supermercato Casinò, dove, per un minimo di correttezza, facciamo anche rifornimento di cibo ed acqua. Quindi, con una camminata di circa 20 minuti, saliamo al piccolo borgo arroccato su un promontorio roccioso e dominato dalle rovine di un castello. 
Il cielo è sempre plumbeo, ma Bormes è un tripudio di colori e profumi inebrianti; non per niente è stato riconosciuto come uno dei più bei villaggi fioriti di Francia, vantando la bellezza di oltre 700 specie di piante rare. Passeggiando lungo i suoi vicoli stretti e ripidi, tra fontane, passaggi coperti e botteghe artigianali, si respira un'atmosfera tranquilla, rilassante. Camminiamo su e giù per le pittoresche vie, sulle quali si affacciano antiche case dai caratteristici tetti di tegole rosa e dai muri in pietra rivestiti da coloratissime bouganvilles, finchè le prime goccioline di pioggia ci inducono a ritornare al camper.
Cavalière
In pochi minuti raggiungiamo Cavalière, distante una decina di chilometri, e l'area sosta attrezzata per camper in Boulevard des Acacias n. 462 (GPS: N43.15257° - E006.43170° - 20 euro con CS, corrente e WIFI, che si estende su un ampio terrazzamento prativo, a 50 metri dal mare e a 200 dal centro). Ci fermiamo qui, essendovi, su tutta la costa, divieti per la sosta dei camper (a Cavalaire-sur-Mer, 15 km più avanti, in Rue du Docteur Pardigon, c'è solo il Camper Service ed il divieto di parcheggio). Ci godiamo, nonostante il brutto tempo, una piacevole passeggiata sulla spiaggia, in centro, nonchè nella splendida foresta di mimose e querce da sughero, dai tronchi giganteschi, scoperta, così, per caso, nel nostro errare senza meta e senza fretta.

28/02/2017 – martedì: (percorsi 34 km per Sainte-Maxime + 27 per La Motte = 61 km in camper)

Effettuate le operazioni di carico/scarico, ci spostiamo verso Rayol-Canadel-sur-Mer, con l'intenzione di visitare il Domain du Rayol, un immenso giardino con gran varietà di piante provenienti dalle zone mediterranee del mondo. Pare sia un posto eccezionale, dove le colline boscose della Corniche des Maures si specchiano nell'acqua blu del mare. Mi sarebbe piaciuto discendere Les Escaliers Monumentaux, che nel passato, quando non vi erano tante strade, permettevano alla popolazione di raggiungere la spiaggia. L'unica possibilità di sosta sarebbe davanti all'Ufficio Turistico, ma alcune macchine, mal parcheggiate, occupano tutto lo spazio disponibile. Pertanto, siamo costretti a rinunciare alla visita. Proseguiamo per Sainte Maxime, sulla litoranea che fiancheggia il mare, ma la cittadina ci appare caotica e poco caratteristica, perciò prendiamo la via dei monti. Imbocchiamo la D25 e facciamo rotta verso La Motte, a meno di 30 km di distanza, dove c'è un'area camper gratuita e tranquilla, con CS, in Lotissement Les Hauts de la Nartuby n. 19 (GPS: N43.48864° - E006.54233°, max 24 ore, 10 posti). Oggi il tempo è stato un po' ballerino, alternando nuvole, sole e temporali.

01/03/2017 – mercoledì: (percorsi 33 km per La Garde Freinet + 15 per Port Grimaud + 8 per Sainte Maxime = 45 km in camper)

La Garde Freinet (resti di un forte)
Meta odierna: La Garde Freinet, Ci avviamo verso Vidauban e la DN7, deviando, quindi, sulla D48, strada ad una sola corsia, ma non proprio stretta, che incrocia la D558 a due corsie, con gran traffico e TIR che marciano veloci. Dopo 33 km, lasciamo il camper in un ampio parcheggio all'ingresso del paese e ci incamminiamo lungo un ripido sentiero, che ci porta ai resti di un forte e ad un'altissima croce col Cristo. Scendiamo, infine, al paese, che è piccolo e poco attraente, ma qui troviamo la baguette migliore di questo viaggio e le folate di vento più violente, tanto che a fatica riusciamo ad avanzare.
Grimaud
Risaliti sul camper, proseguiamo sulla D558 per Grimaud (strada a due corsie con spazio per le bici), che raggiungiamo dopo 9,5 km. Una possibilità di parcheggio si trova presso le Poteries Trois Terre, lungo la strada, oppure presso il cimitero, vicino al mulino. Visitiamo il bel borgo, percorrendo le sue antiche vie lastricate, che conducono ai ruderi del castello. Anche qui molti esercizi pubblici sono chiusi, ma immagino che d'estate il paese si rianimi.
Prossima tappa Port Grimaud, un ex villaggio di pescatori, sorto su una laguna e racchiuso da alte mura, distante soltanto 3 km. L'area camper attrezzata è in Chemin des Mùres n. 449 (GPS N43.28003° - E006.57884°). Parcheggiamo, ma non riusciamo a capire dove si ritiri il ticket per il pagamento. La sbarra è già aperta e nell'area c'è solo una cassa automatica che consente di pagare dopo aver inserito il ticket (15 euro). Mah! 
Port Grimaud
Ci avviamo verso il porto, dove rimaniamo un paio d'ore, gironzolando qua e là lungo ponti e canali, su cui si affacciano abitazioni color pastello, ognuna con il proprio attracco privato per le barche. Tornati all'area camper, i pochi mezzi, che erano parcheggiati al nostro arrivo, non ci sono più, pur essendo ormai le 18, orario in cui, solitamente, i camperisti si fermano per la notte. Siccome ci sembra tutto molto strano, decidiamo di trasferirci alla grande area camper di Sainte Maxime, 8 km più a nord, di fronte al Mc Donald, in Route du Plan-de-laTour n. 58 (GPS: 43.31663° - E006.63050° - centro a 2 km, costo di 5 euro, CS esterno).

02/03/2017 – giovedì (percorsi 22 km per Frejus + 4 per Saint Raphael + 135 per Santo Stefano al Mare = 161 km in camper)

Corniche d'Or
Ci dirigiamo verso Frejus, perchè sono curiosa di vedere, in particolare, il chiostro medievale della cattedrale di Saint Léonce, edificato su due livelli, con il soffitto delle gallerie in legno dipinto e rappresentante figure di animali, chimere, ecc. Purtroppo, troviamo ovunque divieti di sosta per camper e tutti i parcheggi hanno la sbarra per impedirne l'ingresso, pure quelli distanti dal centro e a pagamento. Peccato veramente! Non ci resta che continuare verso Saint Raphael, dove si ripete la stessa storia di Frejus: divieti di sosta ovunque per i camper, anche al porto. Alcuni camperisti hanno parcheggiato ugualmente lì, ma su tutti i parabrezza è stato posto, non si sa da chi, un foglio bianco con scritto che è stata avvisata la polizia municipale. 
Corniche d'Or
Ci accontentiamo di quel poco che possiamo vedere percorrendo il lungomare a bordo del nostro mezzo. Pazienza! Tra poco inizia uno dei tratti più suggestivi della Costa Azzurra: la Corniche d'Or, con le meravigliose rocce rosse del Massiccio dell'Esterel che si tuffano nel blu del Mediterraneo. Per fortuna, lungo la strada ci sono delle piazzole che ci consentono di fermarci per ammirare il paesaggio e fare delle foto. Quando manca lo spazio per la sosta, percorro chilometri a piedi pur di aver la possibilità di fare qualche scatto, mentre Marco, con il camper, va alla ricerca di un posteggio. 
Corniche d'Or
C'è da dire che la vita del camperista mantiene in forma, visto che siamo spesso costretti a parcheggiare in culo ai lupi, con la conseguenza di dover macinare ogni giorno chilometri su chilometri. Infatti, nonostante durante questa vacanza mi sia abbuffata di dolci e baguettes, non sono aumentata di un etto.
Trascorriamo gran parte della giornata in questo luogo incantevole. Il cielo è limpido e azzurro, il sole piacevolmente caldo. Respiro a pieni polmoni l'aria salmastra, correndo su e giù per i sentieri, tra le rocce a picco sul mare e gli altissimi pini marittimi. Profumo di resina, voli di gabbiani e sciabordìo di onde che s'infrangono sugli scogli. Che paradiso! 
Costa Azzurra
I paesaggi marini mi mancavano. Li adoro, ma solo d'inverno o, al massimo, all'inizio della primavera. Mi sento divinamente bene, come non lo ero da un po' di tempo a questa parte. Felice e spensierata, posso adesso far ritorno a casa. Cannes, Antibes, Nice e, poi, su, per la strepitosa M6007, che ci regala una vista mozzafiato sul promontorio di Cap Ferrat e sulla baia di Montecarlo. E, dulcis in fundo, discesa spettacolare verso Menton ed il confine italiano.
Se Dio vorrà, non sarà un addio, ma un arrivederci. Non so resistere ai profumi, ai colori, ai sapori, ai borghi seducenti, alla luce meravigliosa della Costa Azzurra e della Provenza. Impossibile non subirne il fascino!

03/03/2017 – venerdì: rientro a casa (percorsi 324 km in camper)

Totale km percorsi: 1.278
Costo carburante: circa 170 euro
Giorni di vacanza: 10

Abbiamo sostato:

  1. S. Stefano al Mare, in Liguria, parcheggio per camper di Marina degli Aregai (GPS: N43.83720 – E7.90614), in riva al mare (si paga dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19: 1,50 l'ora oppure 10 euro per 24/h).
  2. Grasse: posteggio della Decathlon, in Rue de la Madeleine (GPS: N43.65526-E006.93832).
  3. Fayence, area camper in Impasse du Grand Jardin; GPS: N43.62272 – E006.69077, gratuita (solo 3 posti in parcheggio misto), con camper service (carico acqua: 4 euro per 15 minuti). In alternativa, per il carico e lo scarico dell'acqua, a Callian c'è un altro camper service, presso l'autolavaggio (rotonda “Market”) in Chemin des Combes n. 43, segnalato, 2 euro per 10 minuti.
  4. Collobrières, grande parcheggio per camper (Parking du Stade - GPS: N43.23753 – E006.31643), gratuito, su fondo erboso.
  5. Bormes-les-Mimosas, parcheggio del supermercato Casinò.
  6. Cavalière, area sosta attrezzata per camper in Boulevard des Acacias n. 462 (GPS: N43.15257° - E006.43170°) - 20 euro con CS, corrente e WIFI. Si estende su un ampio terrazzamento prativo, a 50 metri dal mare e a 200 dal centro. Su tutta la costa ci sono divieti per la sosta dei camper (a Cavalaire-sur-Mer, 15 km più avanti, in Rue du Docteur Pardigon, c'è solo il Camper Service ed il divieto di parcheggio).
  7. La Motte, area camper gratuita e tranquilla, con CS, in Lotissement Les Hauts de la Nartuby n. 19 (GPS: N43.48864° - E006.54233°, max 24 ore, 10 posti).
  8. La Garde Freinet, ampio parcheggio all'ingresso del paese.
  9. Grimaud, sulla strada, presso le Poteries Trois Terre, oppure parcheggio presso il cimitero, vicino al mulino.
  10. Port Grimaud, area camper attrezzata in Chemin des Mùres n. 449 (GPS N43.28003° - E006.57884°) - 15 euro
  11. Sainte-Maxime, area per camper di fronte al Mc Donald, in Route du Plan-de-laTour n. 58 (GPS: 43.31663° - E006.63050° - centro a 2 km, costo di 5 euro, CS esterno).

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