Il vero viaggiatore sa che il viaggio è importante quanto la meta. Anzi spesso di più, perché esso è movimento, trasformazione, conoscenza. Tuttavia egli, raggiunta la meta, sa come goderla; la vive, e poi, quando vuole, riparte verso un'altra destinazione.

martedì 2 ottobre 2012

CARINZIA E STIRIA in camper e bici (Windische Hohe e Valle della Drava - Austria 2012) - 3° giorno

24/07/2012: Windische Hohe e la Valle della Drava (Carinzia)

(km 100 – dislivello 1183 metri) in mountain bike

Arrivare a Villach dall’Ossiachersee con la pista ciclabile R2 è facile, ma, uscire dalla città e trovare la strada che porta al Windische Hohe (1100 metri alt.), diventa un po’ più complicato se non si dispone, come noi, di una mappa specifica delle ciclabili. Comunque, chiedendo a destra e a manca, a volte improvvisando, alla fine riusciamo a sbrogliarci da questo intrigo di piste, peraltro ben segnalate, che si incrociano e portano in ogni dove. Ecco la R1 per Spittal, che corre lungo l’argine della Drava. Giunti nei pressi di un grande ponte, abbandoniamo la ciclabile e prendiamo la via a destra, attraversiamo il fiume alla nostra sinistra e, infine, procediamo sempre dritto per alcuni chilometri su strada un po’ trafficata. Al terzo semaforo svoltiamo a sinistra per Bad Bleiberg, tranquillo e fiorito centro termale, che raggiungiamo percorrendo 12 km sulla Bleiberger Strasse (L35), una strada ampia, che sale dolcemente tra prati e boschi. Riempiamo le borracce ad una fontanella e poi scendiamo fino all’incrocio con la strada per St. Georgen (L36), verso il quale ci dirigiamo, deviando a destra e riprendendo subito a salire per circa 7 km fino a Tratten, immersi nella pace silenziosa del luogo.
Da qui a Windische Hohe (L33) la strada s’impenna paurosamente, con pendenze che si mantengono tra il 14 e il 18% per 2,8 km. Scolliniamo di nuovo e affrontiamo una breve discesa, alla fine della quale la valle si restringe fino a diventare una gola. Questo è un tratto molto suggestivo, con un torrente che scende tumultuoso alla nostra destra. Risaliamo di nuovo. Un altro, lungo strappo cattivo e poi ci lanciamo giù per una ripidissima discesa di circa 8 km. Al bivio ci dirigiamo verso Pollan e Villach, svoltando a destra. 
Continuiamo per alcuni chilometri sulla n. 100, finchè notiamo a sinistra il cartello della Drau-radweg, una delle piste ciclabili più famose d’Europa, che fiancheggia la Drava per tutta la sua lunghezza. 
Vi arriviamo attraverso stradine di campagna e seguendo dei cartelli blu con il disegno della bici. Sulle rive del fiume, che scorre placido alla nostra sinistra, piccoli borghi si alternano a piantagioni di mais e grano non ancora mietuto. Pedaliamo lungo la ciclabile, sempre in direzione di Villach, per una ventina di chilometri, molti dei quali sterrati. In realtà la Drau-radweb è lunga 366 km; parte da San Candido, in Italia, e raggiunge Maribor, in Slovenia. Sul percorso si incontrano ciclisti, ma anche podisti, di ogni genere e razza, oltre a strutture che offrono un deposito per le biciclette, la possibilità di lavare il mezzo, degli attrezzi per piccole riparazioni, uno stenditoio per il bucato, bici a noleggio e piantine della zona.
Giunti in città, ci dirottiamo sulla ciclabile R2 fino all’Ossiachersee, attraversando parchi, ponti e filari di betulle. E’ ormai tardo pomeriggio quando, costeggiando il lago, arriviamo al camper. Ce la siamo presa comoda, ma ogni tanto è bello pedalare senza l’assillo del tempo e in vacanza il tempo non manca.

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